Fotografie senza macchina
Fotografare non è soltanto scattare, ma scegliere dove guardare.
In questo progetto gli studenti del pretirocinio di orientamento di Gordola hanno esplorato la fotografia senza utilizzare una macchina fotografica, lavorando su immagini già esistenti e interrogandosi sul modo in cui una fotografia può cambiare significato a seconda di come viene osservata, selezionata e interpretata.
Partendo da fotografie tratte da riviste, gli studenti hanno scelto uno dei tre grandi temi proposti: emozioni e stati interiori, relazioni, potere e società. Attraverso parole, associazioni e nuove letture, ogni immagine è diventata il punto di partenza per costruire un significato personale.
Il lavoro si è concentrato su alcuni elementi fondamentali del linguaggio fotografico: l’inquadratura, ciò che viene incluso o escluso dall’immagine, il contesto e il rapporto tra fotografia e parola. Piccoli interventi capaci di modificare profondamente ciò che una fotografia comunica.
Il progetto ha così trasformato immagini trovate e appartenenti ad altri contesti in nuovi racconti visivi, mostrando come fotografare non significhi soltanto scattare una fotografia, ma anche scegliere dove guardare e dare un significato a ciò che vediamo.